It.com.org Blog

19 novembre 2010

Come rubare l’anima al tuo Cliente

Non ti preoccupare : non mi chiamo Satana che ruba le anime dei comuni mortali in cambio della loro felicità terrena …

Ti avverto : in questo post su It.com.org ti sto per parlare di cose assolutamente innovative che rasentano l’assurdo , quindi valuta tu se è il caso di continuare a leggere oppure no !

Se oggi credi che gli unici sistemi funzionanti per fare Marketing Online in Italia siano quelli di chi ha già sfondato ed ora è famoso , ti consiglio di chiudere subito questa pagina brutta di un blog brutto di un Marketing brutto !

So che forse ti hanno già parlato di Copywriting , Scrittura Persuasiva , Persuasive Marketing , metodi efficaci per scrivere Landing Pages .

Spero tu abbia imparato già ad applicare queste conoscenze nel concreto : nei tuoi siti , nei tuoi articoli sul blog , nella tua newsletter , nelle tue lettere di vendita , nei forums a cui sei iscritto , nei Social Networks , quando parli con tua moglie/tuo marito e quando esci a portare a spasso il cane !

Con questo ti voglio dire che se le tecniche di Scrittura per il Web ti sono già entrate nel sangue , scorrono nelle tue vene , “bagnano” tutto ciò che digiti con la tastiera  e attirano magicamente i tuoi lettori , allora ti potresti anche accontentare dei tuoi successi , delle tue vendite , della tua enorme Reputazione Online …

Ma siccome non sempre succede che tutti ottengano il successo allo stesso modo ( anzi , alcuni non lo ottengono mai ! ) , forse vorresti saperne ancora di più , forse vorresti leggere cose più approfondite , magari ti piacerebbe che qualcuno ti dicesse il modo in cui letteralmente rubare l’anima al tuo cliente che ora non ti si fila per niente 🙂

Ci pensi ?  In giro ci sono un sacco di società , professionisti o aziende che vorrebbero sfondare sul Web ma non ci riescono !

In taluni casi molte aziende hanno anche investito sul reclutamento di Copywriters professionisti ma … niente da fare ! C’era sempre qualcosa che non andava … Ma come mai ?

Colpa del Copywriter poco incisivo ? Colpa dell’azienda che vende prodotti di cui non c’è domanda ? Colpa della concorrenza che ne sa sempre  una più del diavolo ?  O forse è colpa solamente del fatto che Internet sta cambiando ?

Sì, perchè devi sapere che ormai Internet non sta nella fase del cambiamento tecnologico , bensì del cambiamento delle persone !

Questo cambiamento ci sta portando al Web 3.0 : è l’evoluzione del pensiero di persone concrete che cambia la Rete e molto spesso oltrepassa la Rete per arrivare nella nosta vita offline quotidiana .

Questo è il motivo per cui  un’azienda fallisce nelle sue “Web Campaigns” …

La consapevolezza di chi naviga oggi su Internet è diventata tale da non essere interessata affatto da modelli obsoleti di Advertising che sembrano “monologhi” , ma unicamente dall’appassionata conversazione tra brand e prosumers .

I prosumers siamo noi e stabiliamo noi quale mercato online ci piace di più !

Ecco perchè parole belle come “piacere” , “divertirsi” , “stare bene” , “scegliere” , “liberarsi” , “emozionarsi” fanno parte del nuovissimo progetto che andrò a spiegarti qui di seguito .

P.S. : Se ti sei stufato di leggere , chiudi questa pagina , riposati e torna a leggere questo articolo domani !

PARTE PRIMA : TI RIVELO CHE COS’E’ LA PSYCHOKEYWORD

Photo Credits : http://www.linusxavier.com/

Ti prego non metterti a ridere per questa parola assurda , perchè ha in sè il suo significato :

La PSYCHOKEYWORD ( detta in Italiano : parola chiave psicologica ) è la parola che , inserita in una frase che voglia trasmettere un contenuto importantissimo , suscita profonde emozioni nella mente di chi la legge o di chi la ascolta .

Ti specifico subito che “Keyword”  in questo contesto non ha niente a che fare con la Parola Chiave dei Motori di Ricerca .

Un’altra definizione più “antica” che io ho dato personalmente a questa tecnica la puoi trovare in questo mio articolo : PSYCHOKEYWORD . L’articolo in questione è datato 9 Aprile 2010 e fa parte dei miei primi pensieri su questa novità .

Molti potrebbero sostenere che per suscitare forti emozioni nel lettore è già stato inventato il Copywriting e che quindi questa Psycho-Keyword è una ripetizione dei metodi di Scrittura Persuasiva sul Web …

Chiarisco : anzitutto consiglierei a chiunque di studiare il Copywriting perchè saper scrivere sul Web non è una cosa che s’impara dall’oggi al domani .

Poi , ti dico anche che il Copywriting oggigiorno potrebbe non essere più sufficiente a “svegliare il lettore” : i comportamenti moderni su Internet fanno pensare ad una coscienza molto più profonda di tutti gli utenti online . Questa coscienza spinge un po’ tutti a essere molto più informati di prima e molto più critici di prima .

La maggiore consapevolezza generale dell’utenza online produce spesso indifferenza davanti ad una pagina Web in cui è stato usato il Copywriting ; nonostante gli sforzi dell’esperto , può capitare che le visite o le vendite di un prodotto restino alquanto scarse .

Perchè succede questo ?

E’ colpa degli schemi mentali di chi scrive sul Web : puoi aver studiato alla perfezione i migliori metodi persuasivi  ma se non trasmetti mai Emozioni al tuo lettore i tuoi lunghi anni di studio sono pressocchè inutili !

Tutti noi viviamo principalmente di emozioni . Tutti noi amiamo ricevere ogni giorno emozioni positive . Tutti noi cambiamo umore se dall’esterno ci arrivano emozioni negative .

L’ emozione da trasmettere dev’essere pura , originale , nata dal di dentro , sviscerata così com’è , libera , istintiva , personale , veritiera e coerente con tutto ciò che realmente percepiamo in noi mentre scriviamo o parliamo .

Più l’emozione è pura , più il tuo lettore continuerà a seguirti , perchè stai applicando un dialogo interpersonale che diventa ad un tratto soggettivo e interiorizzato , fino a suscitare un “monologo interno” in chi ti legge .

La Scrittura Emozionale è una delle due caratteristiche di base della Psychokeyword .

Per imparare a capire e ad usare nel modo migliore la Scrittura Emozionale sul Web , ho in mente di avviare un grande progetto online che spieghi poco alla volta l’arte di trasmettere emozioni scrivendo : ancora devo decidere se scrivere un E-Book dedicato a questo oppure girare una serie di Video … Lascerò scegliere a te !

La seconda caratterisitca della Psychokeyword è lo Speech Emozionale ( “Speech” in inglese = Discorso , Conversazione ) .

Dopo aver studiato le fonti della Prof.ssa Julia Hirschberg mi sono reso conto che l’applicazione concreta della Conversazione Emozionale con rilievi psicologici può essere utilissima per entrare in piena sintonia con chi ci ascolta e non solo offline ma anche in un audio o in un video pubblicati online .

Le fonti che ho letto , tra l’altro , non sono esclusivamente rivolte al ramo della Psicologia , ma anzi hanno tutte le informazioni per essere applicate nel Marketing Moderno .

Lo Speech Emozionale si basa sui toni di voce , sull’autorevolezza nel parlare , sull’ empatia ottenuta da frasi pronunicate in modo amichevole / sereno , sulla capacità di infondere nel discorso moltepici emozioni nello stesso istante .

Anche per questa seconda caratteristica della Psychokeyword ti darò informazioni dettagliate nei miei prossimi lavori .

 

. . .

PARTE SECONDA :  LA PSYCHOKEYWORD NEL MARKETING ONLINE

 


Photo Credits : http://www.uipatent.com/index-4.html

Un altro aspetto che differenzia la Psychokeyword dalla Scrittura Persuasiva è ilseguente : la Psychokeyword non riguarda solo il modo di scrivere sul Web ma anche il modo di parlare sul Web .

Se tu vuoi trasmettere emozioni forti su Internet , lo scrivere ti aiutagià abbastanza , ma non è sufficiente : se vuoi attirare le persone in modo ancora più soddisfacente  , devi sfruttare la Conversazione in prima persona , mediante video , telefonate skype , conferenze dal vivo , webinars etc .

Con questi canali / strumenti online la gente ti può sentire dal vivo , a volte ti può anche vedere di persona , può osservare il tuo corpo mentre muovi gli occhi , la bocca o le mani e ( cosa importantissima ) può vedere in un certo senso le tue emozioni interiori che passano attraverso le tue parole e la tua persona fisica .

Lo Speech dal vivo ti permette di presentarti al pubblico in modo chiaro e inconfutabile : se sanno chi sei , quale faccia hai e qual’è la tua voce sicuramente non passerai per un “invisibile scrittore del Web” .

Agli occhi della gente apparirai quello che sei : una persona precisa che dice cose su un tema preciso . E non solo .

Con le apparizioni dal vivo puoi applicare al 100% le modalità per trasmettere a tutti forti emozioni .

I mezzi di comunicazione che abbiamo su Internet sono molteplici e con scopi diversi l’uno dall’altro . E’ proprio con il servirti dei Media su Internet che puoi sperimentare la Psychokeyword applicata al Web Marketing .

Quali strategie di mercato potresti pianificare una volta che sai usare il potere di trasmettere emozioni ?

Con quali “risorse emozionali” pubblicizzeresti un tuo prodotto su Internet ?

Venderesti di più se tu riuscissi ad applicare la Psychokeyword ad ogni campagna di Marketing ?

Le risposte a questi interrogativi si possono tradurre nei seguenti 5 Punti :

1 )  Non passeresti inosservato sul Web .

2 ) Non sarebbe la solita strategia già usata e strausata da tutte le aziende .

3 ) Un prodotto in cui tu credi fermamente assumerebbe ancora più valore nella percezione dell’ acquirente .

4 ) Avresti molte più agevolazioni nella costruzione del tuo Brand , perchè il tuo Brand fa emozionare .

5 ) Riusciresti a ritirare su un nome o un marchio che stava andando nel “dimenticatoio” .

Beh , credo che questi 5 Punti siano abbastanza interessanti per te che vuoi valutare l’effettiva forza di questo progetto .

Ovviamente , essendo ancora un progetto da sviluppare con calma , la Psychokeyword non ha ancora esempi concreti di successo ( beh , se ne sono io l’inventore e questa invenzione è nata solo pochi mesi fa ,mi sembra un tantino difficile trovare Case Histories in giro ) .

Comunque ti posso già anticipare che la sua valenza concreta si vedrà all’interno del passaggio dal Web 2.0 al Web 3.0 , ossia il Web Relazionale .

Esiste già per tutti noi una specie di Marketing Relazionale che sta velocemente sconvolgendo le vecchie dinamiche del Marketing Online tradizionale .

Anche se non ho ancora testimonianze della validità di questa innovazione , ti posso almeno confidare che tutte le volte in cui io sono riuscito ad acquistare o a vendere un prodotto èstato grazie all’aver instaurato una Relazione con persone reali nel Web Marketing .

E tutte le volte che la mia attività ha avuto successo è stato grazie all’aver saputo trasmettere le mie emozioni per intero , senza riserve di energia , condividendole sinceramente e nel massimo delle mie possibilità .

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N. B. IL PRESENTE ARTICOLO VIENE RIPRESO QUASI PER INTERO ED AGGIORNATO CON ALTRI CONTENUTI NEL PDF “PSYCHOKEYWORD” , GIA’ PUBBLICATO E CONSULTABILE CLICCANDO SULL’IMMAGINE QUI SOTTO  :

ALTRE FONTI DI RILIEVO :

ANCHE TU SEI ALLA RICERCA DI INTERAZIONE NEL WEB ?

ANTONELLO GOI : IL PERCORSO STRATEGICO DELLA COMUNICAZIONE

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9 aprile 2010

Psychokeyword

Filed under: Uncategorized — itcomorg @ 14:22
Tags: , ,

Ecco… iniziamo con una parola da matto : PSYCHOKEYWORD !!!

E cosa diamine  è?

A chi mi segue ne ho già parlato nel mio vecchio articolo SPAZIO WEB, ILTUO DOMINIO (parte II) , un articolo veramente da folli e forse anche troppo pretenzioso per un fanciulletto come me….

La Psychokeyword è una parola astratta che però al suo interno nasconde i due principali segreti dell’ Internet Marketing: PSICOLOGIA e PAROLA CHIAVE!

Guardate, adesso cerco di esprimermi molto meglio che sul precedente articolo:

navigando in rete noi diventiamo degli psicologi. Come?

Per esempio, osservando le maggiori preferenze dei visitatori, oppure contrattando su E-Bay, oppure ancora comprendendo i caratteri e gli stati d’animo nei Forum.

In qualsiasi tipologia di siti ove noi capitiamo, percepiamo delle sensazioni o dei ragionamenti o persino delle “evoluzioni”  riguardo al TREND GLOBALE DI MASSA.

Sebbene con molteplici ed infinite specificità, questo trend si può benissimo esportare ed inserire nel nostro backoffice !!! Vogliamo davvero pensare a costruirci un’attività ?  Bene, allora per il primo mese iniziamo soltanto a sondare il trend globale di massa e al limite pensare  quale servizio hosting ci convenga usare( stiamo sempre parlando di lavoro online! ).

In secondo luogo, è necessario “incanalare” le informazioni rubate al trend di massa in un vero e proprio nome da dare alla nostra attività:  tutte le caratteristiche del trend devono essere tracciate nel significato specifico della nostra nuova creazione sul web !

Non possiamo certo appoggiarci in eterno sulle attività degli altri, vero?

Convenuto questo, ecco il significato della psychokeyword :

TROVARE UNA PAROLA CHIAVE CHE RISPECCHI GLI STATI D’ANIMO DI INTERNET !!!

Difficile? Già letto da qualche altra parte?

Forse in qualche corso online di psicologia si può anche parlare di “stati d’animo nel web”, ma poi quando mi sono messo a ricercare su google questa parola, compariva solo il riferimento al film con Norman Bates ( ovviamente ! ).

Questa sorta di “scienza” o per meglio dire conoscenza della psychokeyword verrà ampliamente discussa nei miei prossimi infoprodotti, che sono l’anticamera di un grande progetto personale.

Il progetto basato sulla Psychokeyword si chiama “OPTIMUS” ed è stato già da me presentato nel mio Report Zero .

Non ti anticipo niente altro perchè ne parlerò anche in seguito su questo blog e su altri miei canali di comunicazione ( facebook , twitter , youtube ) e … ovviamente ne parlerò in anteprima solo agli iscritti alla mia Newsletter 🙂

Se sei curioso di conoscere come funziona e a cosa serve la Psychokeyword su Internet , allora continua a seguire le mie “folli” idee su questo strano incrocio di posts soprannominato “It.com.org” !


Ti lascio che ho da fare. Devo andare a conoscere il futuro .

5 marzo 2010

I rimedi dallo stress da lavoro

Filed under: Uncategorized — itcomorg @ 17:02
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Esiste un’apposita branchia nella Psicologia detta Psicologia del Lavoro, e studia specificatamente i comportamenti dei lavoratori, dei dipendenti e di qualsiasi ambiente lavorativo. In questo articolo vediamo come gli psicologi del lavoro risolvono la notissima “stanchezza del lavoro” oppure, con termine attualissimo, il famigerato stress da lavoro. Negli ultimi quindici anni, questa piaga sociale si è dilagata a macchia d’olio, senza alcuna colpa in concreto nè da parte dei datori di lavoro, nè da parte dei dipendenti; analizzando vari casi di stress lavorativo, qualcuno ha tirato le prime somme ,molto in generale, nel criterio che lo stress da lavoro deriva da profonde sensazioni di solitudine e da disagi causati dalla non-accettazione di sè. Eh sì, ci può molto spaventare e deprimere una verità del genere, ma è la verità: lo sperimentiamo sulla nostra pelle ogni santo giorno, quando sul posto di lavoro sembri essere allontanato, schivato, deriso o magari falsamente apprezzato. Nessuno più conosce fino in fondo la persona con cui condividiamo la scrivania, l’ufficio, il cantiere, il piazzale o anche la Camera dei Deputati. Credete che i Deputati stessi, anche se sono ricchi sfondati, non abbiano anche loro forti crisi di solitudine e di angoscia? Spesso siamo fatti di alta moralità e dignità così come molto spesso siamo debolissimi, ci sentiamo pervertiti, facciamo i pervertiti. Che meccaniscmo si innesca in noi? Da cosa dipende? Da quale fattore dominante è scaturito? Qui sotto riporto un articolo che parla dei rimedi da stress da lavoro, preso da http://www.psiconline.it. L’articolo, denso di spiegazioni recniche, ha la particolarità di far capire alle persone i molti mali dello stress lavorativo.

Stress da lavoro: i rimedi

Un numero crescente di ricerche ha messo in evidenza l’effetto negativo dello stress da lavoro sia sul numero di incidenti nel corso dell’attività lavorativa che sulla salute fisica e psichica del lavoratore, in particolare sul rischio di incorrere in malattie cardiovascolari. Uno studio finlandese (1) ha riscontrato addirittura un rischio doppio di decessi per malattie cardiovascolari in lavoratori stressati che non presentavano nessun altro fattore di rischio per tali patologie.

Ormai tutti concordano che alla base dello stress da lavoro vi sia un’interazione tra fattori organizzativi e fattori personali, vediamo però nello specifico quali possono essere le cause di tale stress secondo due modelli recenti e secondo la Commissione Europea.Secondo il modello dell’Aggravio di lavoro- Job strain model (2)- lo stress lavorativo sarebbe causato soprattutto dalla combinazione di un eccessivo carico di lavoro e una scarsa possibilità di controllo sui compiti da svolgere. Quindi seppure in presenza di un carico di lavoro pesante, un lavoratore potrebbe non sentirsi stressato se percepisse di poter gestire nella maniera più opportuna tale carico.Il modello dello Squilibrio tra sforzo e ricompensa – Effort-rewards imbalance model (3)-ipotizza che lo stress lavorativo si riscontri in presenza di un elevato impegno da parte del lavoratore associato ad una scarsa ricompensa. Laddove con il termine ricompensa si intende un guadagno economico, approvazione sociale, stabilità lavorativa e opportunità di carriera.Secondo la Commissione Europea; Direzione generale occupazione e affari sociali (4) i fattori più comuni che possono determinare stress legato all’attività lavorativa sono; • Quantità di lavoro da eseguire eccessiva oppure insufficiente

• Tempo insufficiente per portare a termine il lavoro in maniera soddisfacente sia per gli altri che per se stessi

• Mancanza di una chiara descrizione del lavoro da svolgere o di una linea gerarchica

• Ricompensa insufficiente, non proporzionale alla prestazione

• Impossibilità di esprimere lamentele

• Responsabilità gravose non accompagnate da autorità o potere decisionale adeguati

• Mancanza di collaborazione e sostegno da parte di superiori, colleghi o subordinati

• Impossibilità di esprimere effettivamente talenti o capacità personali

• Mancanza di controllo o di giusto orgoglio per il prodotto finito del proprio lavoro

• Precarietà del posto di lavoro, incertezza della posizione occupata

• Condizioni di lavoro spiacevoli o lavoro pericoloso

• Possibilità che un piccolo errore o disattenzione possano avere conseguenze gravi.

Se nel nostro ambiente di lavoro si verifica anche solo una delle condizioni summenzionate è probabile che siamo dei lavoratori sotto stress, con tutti i rischi che ciò comporta per la nostra salute. Ovviamente per limitare le cause dello stress bisognerebbe agire a livello sia personale che organizzativo. Ma se ci sentiamo stressati e non sono in vista dei cambiamenti organizzativi nel posto in cui lavoriamo possiamo comunque fare qualcosa per stare meglio. Ecco alcuni suggerimenti:

1. Acquisiamo consapevolezza di cosa ci sta realmente stressando. Cerchiamo di identificare le fonti di stress, anche elencandole materialmente su un foglio. Quale aspetto della nostra vita lavorativa ci crea maggior sofferenza o tensione? Ci preoccupa di più? E’ su questo o questi aspetti che è urgente intervenire.

2. Informiamoci sui nostri diritti. Conoscere quali sono i nostri diritti come lavoratori ci fa sentire più “forti”. La conoscenza ci fornisce degli strumenti indispensabili per modificare le cose che non vanno intorno a noi. Se abbiamo dei dubbi, non esitiamo a rivolgerci alle fonti e alle persone giuste per chiarirci le idee (rivolgiamoci ai sindacati, consultiamo testi o siti internet sulla materia, rivolgiamoci ad esperti del settore)

3. Modifichiamo la valutazione cognitiva dell’ambiente. Prima di tutto riconosciamo la differenza tra le cose che possiamo controllare e quelle che non possiamo controllare. Chiediamoci come stiamo vivendo la situazione, se esistono modi alternativi si affrontarla. Se riteniamo la nostra realtà lavorativa immodificabile, cerchiamo di dare minore importanza agli eventi che ci accadono quotidianamente. Se il nostro capo ci bistratta perché ha un brutto carattere, non prendiamola come qualcosa di personale e soprattutto evitiamo di cadere nel circolo vizioso delle ripicche e dei dispetti (magari sotto forma di “dimenticanze” o di ritardi nella consegna del lavoro). Cerchiamo di mantenere comunque un atteggiamento professionale e distaccato.

4. Pianifichiamo le attività e utilizziamo il time management. Spesso ciò che ci stressa è semplicemente la “quantità” di lavoro. Impariamo a delegare tutto ciò che è delegabile e a distinguere tra cose importanti e cose urgenti. Faremo quindi prima le cose importanti e urgenti, poi quelle urgenti e non importanti, quelle importanti e non urgenti, e infine quelle né importanti, né urgenti.

5. Prendiamoci delle pause. Facciamo dei break nel corso della giornata, anche semplicemente per fare dei respiri profondi e sentire che la nostra mente si rilassa. Poi saremo in grado di tornare al lavoro con rinnovata energia e lucidità.

6. Prendiamoci cura del nostro corpo. Dedicarci ad una attività fisica regolare, curare la nostra alimentazione e prevedere degli adeguati periodi di riposi e la migliore cura anti-stress, sia esso lavorativo o di altro genere. In particolare, l’esercizio fisico costante libera endorfine endogene, una sorta di “droga naturale” che aiuta a sentirci meglio, e ci aiuta a prevenire sia i danni cardiovascolari che quelli muscolo-scheletrici dovuti allo stress lavorativo.

7. Pensiamo positivo. Prendiamo nota del lavoro fatto bene e ricompensiamoci in qualche modo. Poniamoci degli obiettivi a breve termine e sentiamoci soddisfatti quando li abbiamo raggiunti. Cerchiamo di non considerare le critiche come un attacco personale, pensiamo ad esse come ad un’opportunità per crescere nel nostro lavoro.

8. Rivediamo la scala di valori. Diamo il giusto peso a ciò che esiste al di fuori del lavoro: la famiglia, gli amici, altri interessi. Tutti ambiti in cui la situazione può essere migliore e le soddisfazioni compensare lo stress da lavoro.

9. Impariamo a coltivare lo humor, a ridere di noi.

10. Impegniamoci in attività esterne di gruppo. Gruppi di sport, di volontariato, associazioni culturali, possono fornirci quelle gratificazioni che ci mancano in ambito lavorativo.

11. Ricorriamo all’aiuto di un professionista esterno. Il counselling e la psicoterapia sono gli strumenti più utili per la risoluzione delle tensioni interne che danno origine allo stress.

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