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14 ottobre 2010

Parole Chiave : c’era una volta il “Motorino” di Ricerca …

Filed under: Novità — itcomorg @ 23:00
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Andiamo sempre appresso alle Parole-Chiave , ci impazziamo per trovare le Parole-Chiave azzeccate , cerchiamo di correre ogni giorno appresso al SEO e ci sforziamo come ingegnosi scienziati di monitorare i clicks verso il nostro sito .

Devo ammettere che chi davvero studia accuratamente il SEO e ragiona a lungo sull’uso delle Parole-Chiave fa ogni giorno un lavoro estenuante .

Ma perchè l’essere umano si è ridotto a questo ?

Pensaci un attimo :

noi siamo costretti a studiare i comportamenti e il linguaggio di una macchina , una macchina che risponde alle nostre ricerche , un Motore da cui preleviamo le risposte alle nostre domande .

Siamo costretti ad interagire costantemente con il Motore di Ricerca perchè ci sono folle immense di persone che oggi , come me e te , digitano nel Motore milioni e milioni di domande , cercano , chiedono , vogliono approfondire , vogliono trovare online ciò che una volta era scritto su libri o riviste .

Questo è il motivo per cui è nato il SEO …. Questo è il motivo per cui cerchiamo le Parole-Chiave maggiormente ricercate dalla gente .

Visibilità .

Il grande paradosso è che nei nostri studi di ottimizzazione noi tutti dipendiamo da una macchina che , se trova in una  pagina web 2 o 3 parole identiche , associa il nostro sito ad un argomento , senza leggere o approfondire altre frasi o altre intere pagine che magari sono anche di grande valore …

E’ come se dentro ad una fioriera ci fossero cinque fiori e il Motore guarda solo due fiori che sono uguali , mentre gli altri tre sono ancora più belli e colorati e passano ugualmente inosservati !

Triste logica dei robot !

Eppure ,  vengono digitate milioni di domande al secondo proprio su quei Motori che danno risposte incomplete , insoddisfacenti , superficiali .

Continuiamo sempre di più ad affidarci alla macchina .

C’è da dire , però , che da quando è stato creato l’algoritmo “hypersearch” le cose sono un tantino migliorate :

l’ hypersearch ha migliorato le ricerche  del 60% , specificatamente le ricerche fatte su Google .

E prima , allora , stavamo messi maluccio !

Infatti , prima che Massimo Marchiori , il padre di Google , progettasse questo algoritmo , i Motori di Ricerca premiavano soltanto le parole ripetute in un contesto e questo bastava per arrivare in cima ai risultati .

Il problema si poneva quando una persona cercava informazioni su una parola specifica : tra i primi risultati apparivano anche links che non c’entravano assolutamente nulla .

L’ hypersearch ha permesso a Google di “allargare” la visuale , per così dire :

è come se tu volessi fare una foto zoomando in primo piano sul viso della tua ragazza .

La foto viene bellissima e sai che quello che hai fotografato è il viso della tua ragazza , ma dalla foto non risulta dove stava , che gonna aveva , se stava seduta o in piedi , qual’era il paesaggio intorno …

Allo stesso modo  l’ hypersearch , basato sulle relazioni con altre pagine web , amplifica i dettagli delle informazioni in modo più completo .

E grazie all’hypersearch è nata anche la mitica link popularity , che viene premiata da Google oltrepassando il semplicistico processo di parole ricorrenti in un testo .

Nonstante ciò, manca ancora qualcosa di fondamentale .

Il collegamento ad altri siti , dato che il 99% dei siti ormai è strapieno di links , viene usato molto spesso in modo eccessivo e fuori luogo : per questo motivo Google cerca di accontentare un po’ tutti , ma in buona sostanza non riesce ad approfondire ancora quasi nulla .

C’è anche da considerare che il Motore non ce la fa proprio ad effettuare una ricerca sull’intero Web , ma solo sul 25% delle pagine del Web Superficiale .

Con questi dati , mi pare ovvio chiamarlo il “Motorino” ( anzichè il  Motore ) di Ricerca !

A questo punto il passo successivo per migliorare i contenuti delle risposte a tutte le nostre domande sarà la creazione del Web Semantico :

questo termine , coniato da Tim Berners-Lee ,  rappresenta la rivoluzionaria trasformazione del Web in cui tutti i documenti online verranno letti dai Motori di Ricerca in modo interpretativo , mediante una logica di interrogazioni approfondite dei contenuti .

La parola “ semantico” , infatti , vuol dire semplicemente “che analizza il significato delle parole” .

In questo tipo di Web non ci sarà più l’associazione semplicistica di due ideogrammi uguali in un testo , ma molto di più : una vera e propria analisi dei significati , che consentirà ad ogni ricerca una risposta perfettamente focalizzata .

Mi viene da pensare , dunque , che tutti i contenuti di domani dovranno necessariamente avere un grande valore intrinseco , altrimenti verranno scartati all’istante dal Motore di Ricerca !

Già immagino la nascita di un nuovo tipo di SEO , non più fondato sulle Parole-Chiave ma sullo studio semantico del contesto totale .

E già vedo nella mia testa il nuovo Web 3.0 , interamente fondato sul sostanziale scambio di informazioni ricchissime che provocherà un mutamento enorme nei canali sociali che usiamo oggi .

Forse nasceranno nuovissimi Social Networks che ridurranno al nulla quelli attuali .

Fantascienza ?  Ma no !

Forse solo all’apparenza , come in questo video qui sotto :

E tu come pensi che cambieranno i Social Media , i Motori di Ricerca e i Siti Web nei prossimi anni ?

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18 marzo 2010

SPAZIO WEB, IL TUO DOMINIO (Parte II)

Benvenuti a questa seconda parte dell’Articolo “SPAZIO WEB, IL TUO DOMINIO”. c’eravamo lasciati con “puoi guadagnare il triplo”….di quello che ti dicono i migliaia di siti web o banner o autorisponditori in giro sul web! Vi spiego subito come:

Sapete bene che all’inizio di ogni attività online (e qui vi consiglio di leggere l’articolo sull’altro mio blog Matrix Revolutions che parla dei SEGRETI DEL SUCCESSO ) , si tende in  primis a fare traffico sul web, per farsi conoscere. Poi arrivano i feed, la pubblicità e i guadagni, che sono frutto di un buon lavoro di internet marketing. Ma questo lo trovate sull’altro blog. Qui invece vi parlo di come questa fonte enorme di guadagno possa derivare da una semplice informazione: le parole sono importantissime. Con il giusto peso dato all’importanza delle parole, noi possiamo creare nuove keywords o addirittura incrociare le keywords esistenti nei motori di ricerca in modo che esse confluiscano tutte sul nostro sito! E allora, quante società state pagando per avere traffico di visitatori? Non c’è n’è più bisogno: le parole governano il web, e molto di più che Adwords o Adsense, in quanto sono le parole che noi imponiamo gradualmente sulla rete internet.

Guardate Stefan Des: è un ragazzo che faceva due tre lavori e nonostante ciò non gli bastavano mai i soldi e… cos’ha fatto? Ha utilizzato delle semplici, chiare, rispettabili  “parole”…. Non è composto anche il nostro pc di parole, magari in mezzo a parentesi quadre o tra i puntini? Il linguaggio della programmazione, da un certo punto di vista, corrisponde alla nostra programmazione cerebrale atta a disporre le parole create ex nihil da noi stessi. Ecco perchè oggi, qui, in questo blog ,nasce una nuova scienza: la PSYCHOKEYWORD, cioè la scienza che studia le parole chiavi NON dei motori di ricerca ma della mente umana in base agli stati d’animo dei navigatori di internet .  Voi mi domanderete : ma come faccio a trovare le parole chiave per milioni, miliardi di internauti di tutte le lingue e con tutti stati d’animo diversi? Semplice: quella precisa parola chiave che io avevo inserito nel web in un determinato giorno, può essere cliccata dal visitatore che quel giorno era interessato, mentre un’altra parola chiave differente che andrò a inserire domani servirà allo stesso , o ad un altro, visitatore che però avrà uno stato d’animo diverso. Sembra molto difficile il concetto, ma vorrei spezzare il tutto con unA frase tratta da un e-book interessantissimo scritto da Stefan Des , in cui dice: “Io vedo tanti ragazzi in gamba oggi buttarsi nel marketing online senza sapere le basi di un buon successo e i segreti del vendere senza vendere ,chè è la caratteristica di chi ha imparato ad usare le parole come arma micidiale, cioè come assoluto potere da gestire su internet!

Lo Spazio Web in cui corrono, s’intrecciano, si fissano, si interfacciano, si contraddicono parole valide, avrà nella “psychokeyword” l’effetto delle vendite più alte di tutti i tempi, anche rasentando stipendi di parlamentari!!! Immaginiamo una goccia costante che cade sulla pietra: la pietra con il tempo si consuma e perde una parte della sua consistenza. Così succede alla parola chiave che giorno dopo giorno prende possesso delle parole digitate dagli utenti, come una magia indefinita di un rigido calcolatore. Indicizzare, il sogno di milioni di marketer, è finalmente una realtà. Io ho letto moltissimo dei più famosi marketer del momento, che vendono, vendono e vanno a gonfie vele, ma prima o poi senza le basi della psychokeyword finiranno per scomparire. La ripetizione assillante che leggo nelle frasi dei marketers d’italia mi fa pensare che già questo aspetto del mercato internet vacillerà e non darà più fiducia agli utenti. Con il passare del tempo questi miei blog e questi miei siti approderanno alla totalità dello scambio utile di informazioni per le parole chiave. Non è vero, Robin Good? Chi conosce Robin Good sa che ha scritto cose epocali per lo sviluppo di un sito web, e come tale oggi è molto stimato e seguito. Ma è soltanto perchè ha trovato le “parole” e le ha condivise con tutto il web. Così, un Dominio di primo livello può avere in sè tutte le potenzialità per creare una rete infinita di informazioni dirette, senza alcun canale intermediario, lasciando un’impronta incredibile su tutti gli altri metodi di guadagno online.

A presto, per un nuovo articolo di Itcomorg!

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