It.com.org Blog

19 novembre 2010

Come rubare l’anima al tuo Cliente

Non ti preoccupare : non mi chiamo Satana che ruba le anime dei comuni mortali in cambio della loro felicità terrena …

Ti avverto : in questo post su It.com.org ti sto per parlare di cose assolutamente innovative che rasentano l’assurdo , quindi valuta tu se è il caso di continuare a leggere oppure no !

Se oggi credi che gli unici sistemi funzionanti per fare Marketing Online in Italia siano quelli di chi ha già sfondato ed ora è famoso , ti consiglio di chiudere subito questa pagina brutta di un blog brutto di un Marketing brutto !

So che forse ti hanno già parlato di Copywriting , Scrittura Persuasiva , Persuasive Marketing , metodi efficaci per scrivere Landing Pages .

Spero tu abbia imparato già ad applicare queste conoscenze nel concreto : nei tuoi siti , nei tuoi articoli sul blog , nella tua newsletter , nelle tue lettere di vendita , nei forums a cui sei iscritto , nei Social Networks , quando parli con tua moglie/tuo marito e quando esci a portare a spasso il cane !

Con questo ti voglio dire che se le tecniche di Scrittura per il Web ti sono già entrate nel sangue , scorrono nelle tue vene , “bagnano” tutto ciò che digiti con la tastiera  e attirano magicamente i tuoi lettori , allora ti potresti anche accontentare dei tuoi successi , delle tue vendite , della tua enorme Reputazione Online …

Ma siccome non sempre succede che tutti ottengano il successo allo stesso modo ( anzi , alcuni non lo ottengono mai ! ) , forse vorresti saperne ancora di più , forse vorresti leggere cose più approfondite , magari ti piacerebbe che qualcuno ti dicesse il modo in cui letteralmente rubare l’anima al tuo cliente che ora non ti si fila per niente 🙂

Ci pensi ?  In giro ci sono un sacco di società , professionisti o aziende che vorrebbero sfondare sul Web ma non ci riescono !

In taluni casi molte aziende hanno anche investito sul reclutamento di Copywriters professionisti ma … niente da fare ! C’era sempre qualcosa che non andava … Ma come mai ?

Colpa del Copywriter poco incisivo ? Colpa dell’azienda che vende prodotti di cui non c’è domanda ? Colpa della concorrenza che ne sa sempre  una più del diavolo ?  O forse è colpa solamente del fatto che Internet sta cambiando ?

Sì, perchè devi sapere che ormai Internet non sta nella fase del cambiamento tecnologico , bensì del cambiamento delle persone !

Questo cambiamento ci sta portando al Web 3.0 : è l’evoluzione del pensiero di persone concrete che cambia la Rete e molto spesso oltrepassa la Rete per arrivare nella nosta vita offline quotidiana .

Questo è il motivo per cui  un’azienda fallisce nelle sue “Web Campaigns” …

La consapevolezza di chi naviga oggi su Internet è diventata tale da non essere interessata affatto da modelli obsoleti di Advertising che sembrano “monologhi” , ma unicamente dall’appassionata conversazione tra brand e prosumers .

I prosumers siamo noi e stabiliamo noi quale mercato online ci piace di più !

Ecco perchè parole belle come “piacere” , “divertirsi” , “stare bene” , “scegliere” , “liberarsi” , “emozionarsi” fanno parte del nuovissimo progetto che andrò a spiegarti qui di seguito .

P.S. : Se ti sei stufato di leggere , chiudi questa pagina , riposati e torna a leggere questo articolo domani !

PARTE PRIMA : TI RIVELO CHE COS’E’ LA PSYCHOKEYWORD

Photo Credits : http://www.linusxavier.com/

Ti prego non metterti a ridere per questa parola assurda , perchè ha in sè il suo significato :

La PSYCHOKEYWORD ( detta in Italiano : parola chiave psicologica ) è la parola che , inserita in una frase che voglia trasmettere un contenuto importantissimo , suscita profonde emozioni nella mente di chi la legge o di chi la ascolta .

Ti specifico subito che “Keyword”  in questo contesto non ha niente a che fare con la Parola Chiave dei Motori di Ricerca .

Un’altra definizione più “antica” che io ho dato personalmente a questa tecnica la puoi trovare in questo mio articolo : PSYCHOKEYWORD . L’articolo in questione è datato 9 Aprile 2010 e fa parte dei miei primi pensieri su questa novità .

Molti potrebbero sostenere che per suscitare forti emozioni nel lettore è già stato inventato il Copywriting e che quindi questa Psycho-Keyword è una ripetizione dei metodi di Scrittura Persuasiva sul Web …

Chiarisco : anzitutto consiglierei a chiunque di studiare il Copywriting perchè saper scrivere sul Web non è una cosa che s’impara dall’oggi al domani .

Poi , ti dico anche che il Copywriting oggigiorno potrebbe non essere più sufficiente a “svegliare il lettore” : i comportamenti moderni su Internet fanno pensare ad una coscienza molto più profonda di tutti gli utenti online . Questa coscienza spinge un po’ tutti a essere molto più informati di prima e molto più critici di prima .

La maggiore consapevolezza generale dell’utenza online produce spesso indifferenza davanti ad una pagina Web in cui è stato usato il Copywriting ; nonostante gli sforzi dell’esperto , può capitare che le visite o le vendite di un prodotto restino alquanto scarse .

Perchè succede questo ?

E’ colpa degli schemi mentali di chi scrive sul Web : puoi aver studiato alla perfezione i migliori metodi persuasivi  ma se non trasmetti mai Emozioni al tuo lettore i tuoi lunghi anni di studio sono pressocchè inutili !

Tutti noi viviamo principalmente di emozioni . Tutti noi amiamo ricevere ogni giorno emozioni positive . Tutti noi cambiamo umore se dall’esterno ci arrivano emozioni negative .

L’ emozione da trasmettere dev’essere pura , originale , nata dal di dentro , sviscerata così com’è , libera , istintiva , personale , veritiera e coerente con tutto ciò che realmente percepiamo in noi mentre scriviamo o parliamo .

Più l’emozione è pura , più il tuo lettore continuerà a seguirti , perchè stai applicando un dialogo interpersonale che diventa ad un tratto soggettivo e interiorizzato , fino a suscitare un “monologo interno” in chi ti legge .

La Scrittura Emozionale è una delle due caratteristiche di base della Psychokeyword .

Per imparare a capire e ad usare nel modo migliore la Scrittura Emozionale sul Web , ho in mente di avviare un grande progetto online che spieghi poco alla volta l’arte di trasmettere emozioni scrivendo : ancora devo decidere se scrivere un E-Book dedicato a questo oppure girare una serie di Video … Lascerò scegliere a te !

La seconda caratterisitca della Psychokeyword è lo Speech Emozionale ( “Speech” in inglese = Discorso , Conversazione ) .

Dopo aver studiato le fonti della Prof.ssa Julia Hirschberg mi sono reso conto che l’applicazione concreta della Conversazione Emozionale con rilievi psicologici può essere utilissima per entrare in piena sintonia con chi ci ascolta e non solo offline ma anche in un audio o in un video pubblicati online .

Le fonti che ho letto , tra l’altro , non sono esclusivamente rivolte al ramo della Psicologia , ma anzi hanno tutte le informazioni per essere applicate nel Marketing Moderno .

Lo Speech Emozionale si basa sui toni di voce , sull’autorevolezza nel parlare , sull’ empatia ottenuta da frasi pronunicate in modo amichevole / sereno , sulla capacità di infondere nel discorso moltepici emozioni nello stesso istante .

Anche per questa seconda caratteristica della Psychokeyword ti darò informazioni dettagliate nei miei prossimi lavori .

 

. . .

PARTE SECONDA :  LA PSYCHOKEYWORD NEL MARKETING ONLINE

 


Photo Credits : http://www.uipatent.com/index-4.html

Un altro aspetto che differenzia la Psychokeyword dalla Scrittura Persuasiva è ilseguente : la Psychokeyword non riguarda solo il modo di scrivere sul Web ma anche il modo di parlare sul Web .

Se tu vuoi trasmettere emozioni forti su Internet , lo scrivere ti aiutagià abbastanza , ma non è sufficiente : se vuoi attirare le persone in modo ancora più soddisfacente  , devi sfruttare la Conversazione in prima persona , mediante video , telefonate skype , conferenze dal vivo , webinars etc .

Con questi canali / strumenti online la gente ti può sentire dal vivo , a volte ti può anche vedere di persona , può osservare il tuo corpo mentre muovi gli occhi , la bocca o le mani e ( cosa importantissima ) può vedere in un certo senso le tue emozioni interiori che passano attraverso le tue parole e la tua persona fisica .

Lo Speech dal vivo ti permette di presentarti al pubblico in modo chiaro e inconfutabile : se sanno chi sei , quale faccia hai e qual’è la tua voce sicuramente non passerai per un “invisibile scrittore del Web” .

Agli occhi della gente apparirai quello che sei : una persona precisa che dice cose su un tema preciso . E non solo .

Con le apparizioni dal vivo puoi applicare al 100% le modalità per trasmettere a tutti forti emozioni .

I mezzi di comunicazione che abbiamo su Internet sono molteplici e con scopi diversi l’uno dall’altro . E’ proprio con il servirti dei Media su Internet che puoi sperimentare la Psychokeyword applicata al Web Marketing .

Quali strategie di mercato potresti pianificare una volta che sai usare il potere di trasmettere emozioni ?

Con quali “risorse emozionali” pubblicizzeresti un tuo prodotto su Internet ?

Venderesti di più se tu riuscissi ad applicare la Psychokeyword ad ogni campagna di Marketing ?

Le risposte a questi interrogativi si possono tradurre nei seguenti 5 Punti :

1 )  Non passeresti inosservato sul Web .

2 ) Non sarebbe la solita strategia già usata e strausata da tutte le aziende .

3 ) Un prodotto in cui tu credi fermamente assumerebbe ancora più valore nella percezione dell’ acquirente .

4 ) Avresti molte più agevolazioni nella costruzione del tuo Brand , perchè il tuo Brand fa emozionare .

5 ) Riusciresti a ritirare su un nome o un marchio che stava andando nel “dimenticatoio” .

Beh , credo che questi 5 Punti siano abbastanza interessanti per te che vuoi valutare l’effettiva forza di questo progetto .

Ovviamente , essendo ancora un progetto da sviluppare con calma , la Psychokeyword non ha ancora esempi concreti di successo ( beh , se ne sono io l’inventore e questa invenzione è nata solo pochi mesi fa ,mi sembra un tantino difficile trovare Case Histories in giro ) .

Comunque ti posso già anticipare che la sua valenza concreta si vedrà all’interno del passaggio dal Web 2.0 al Web 3.0 , ossia il Web Relazionale .

Esiste già per tutti noi una specie di Marketing Relazionale che sta velocemente sconvolgendo le vecchie dinamiche del Marketing Online tradizionale .

Anche se non ho ancora testimonianze della validità di questa innovazione , ti posso almeno confidare che tutte le volte in cui io sono riuscito ad acquistare o a vendere un prodotto èstato grazie all’aver instaurato una Relazione con persone reali nel Web Marketing .

E tutte le volte che la mia attività ha avuto successo è stato grazie all’aver saputo trasmettere le mie emozioni per intero , senza riserve di energia , condividendole sinceramente e nel massimo delle mie possibilità .

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N. B. IL PRESENTE ARTICOLO VIENE RIPRESO QUASI PER INTERO ED AGGIORNATO CON ALTRI CONTENUTI NEL PDF “PSYCHOKEYWORD” , GIA’ PUBBLICATO E CONSULTABILE CLICCANDO SULL’IMMAGINE QUI SOTTO  :

ALTRE FONTI DI RILIEVO :

ANCHE TU SEI ALLA RICERCA DI INTERAZIONE NEL WEB ?

ANTONELLO GOI : IL PERCORSO STRATEGICO DELLA COMUNICAZIONE

7 novembre 2010

Augmented Reality : la Guida “Provvisoria” ( niente è definitivo )

Filed under: Novità — itcomorg @ 18:16
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Ne ho voluto sapere di più . L’ho cercata . L’ho letta su qualche post su blogs italiani e soprattutto su blogs stranieri .  Ho visto qualche video a riguardo . Ho sbirciato bene dentro all’ Hashtag di Twitter Infine , ho deciso di dire la mia sull’ Augmented Reality .

Sintetizzo la definizione di “Augmented Reality” : una fusione tra due realtà , la realtà che viviamo tutti i giorni nel mondo “fisico” e la realtà che viene trasmessa attraverso imput , messaggi , creazioni ed informazioni virtuali . La Realtà Virtuale appunto si mischia con la realtà fisica in modo da “alterarla” , “aumentarla” .

Già quando nacque l’affasciante Realtà Virtuale ci sembrava di aver raggiunto mete davvero futuristiche …

Ma , per quanto riguarda la Realtà Aumentata , non si tratta di una simulazione del mondo reale mediante il mondo virtuale ( hai presente la Nintendo Wii ? ) .

Succede esattamente il contrario : è il mondo virtuale ad entrare e a “mischiarsi” con la nostra percezione del mondo reale , modificandola e amplificandola .

All’interno e alla fine di questo articolo , puoi trovare qualche link utile correlato da esempi di video per capire meglio l’ Augmented Reality . Questa ( come dice il titolo ) non vuole essere la Guida Definitiva di nulla , perchè di definitivo sul Web c’è molto poco : preferisco considerare il post una “Guida Provvisoria” che spiega alcune cose e personalizza altre .

Ora però vorrei soffermarni a riflettere au questo :

Come cambia il nostro stile di vita con l’ Augmented Reality ?

In quale modo questa “mescolanza di due mondi” può esserci utile per migliorare le cose ?

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1- ESEMPI PRATICI DI AUGMENTED REALITY

Ci sono tantissimi video in Rete che parlano di questa Realtà Aumentata . Qui di seguito ho selezionato per te  quei video di Youtube che la fanno comprendere con esempi molto pratici .

Il primo video già ti impressionerà molto :

Invece , questo secondo video che ti voglio far vedere è di qualità superiore : la OnScreen ha realizzato un’ottima sequenza di esempi presi da molti ambiti diversi di “augmented” :

Toc , toc ! E’ permesso ?

Anch’io , senza rendermene conto , ho usato piccoli effetti di Augmented Reality nei miei Video personali , come ad esempio questo qui sotto  , nel quale compaiono dei fumetti colorati grazie allo strumento “Annotazioni” di Youtube :

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2- VANTAGGI DELLA REALTA’ AUMENTATA

Proprio per il curioso fatto che noi già stiamo usando la Realtà Aumentata senza neanche accorgersene , mi sembra chiaro che ne stiamo traendo un giovamento , oltre che un insegnamento di nuove tecnologie .

Ma allora quali sono gli effettivi vantaggi della Realtà Aumentata ?

Premesso che noi possiamo vedere scene di Realtà Aumentata maggiormente tramite degli esempi video , i vantaggi sono elencati qui di seguito :

– Dare maggiore impatto visivo

– Completare la realtà “reale” con informazioni aggiuntive

– Rendere più “mnemonico” il messaggio che si vuole trasmettere

– Stupire lo spettatore e nello stesso tempo comunicare in modo completo con lui .

Ecco spiegato il motivo per cui nell’ Advertising e nel Marketing in generale l’ Augmented Reality è stata ( e lo è tutt’ora ) una strategia validissima per presentarsi al cliente in modo originale ed “attrattivo” .

Molti di quegli spot televisivi che vedi ancora oggi sono creati con questi coinvolgenti effetti visivi che mischiano la “vita-al-di-fuori” con la “vita artificiale” dei nuovi strumenti elettronici .

La possibilità che tutti noi abbiamo oggi di “alterare” , amplificare un’immagine presa dal mondo reale con molti effetti elaborati al computer ci consente di dare alla luce una nuova forma di realtà “in sospeso” tra l’ Immaginazione e la Compensazione .

– IMMAGINAZIONE

Ogni nostro modo di “immaginare” è soggettivo , ma l’effetto dato per alterare le immagini stimola in ogni caso l’ Immaginazione istantanea nel nostro cervello : l’ Immagine d’impatto “fuori dalla logica del Reale” scatena in noi impressioni durature nel tempo .

– COMPENSAZIONE

Se tu ripensi ai Video che ti ho fatto vedere prima , che tipo di impressioni ti sono rimaste nella testa ?

Suppongo che tu abbia avuto molti stimoli visivi che per i tuoi occhi sono stati proprio come “flash” .  Questi flash scaturiti da componenti aggiuntivi artificiali nei Video hanno in un certo senso “compensato” le lacune della Realtà Reale .

Te lo spiego con un esempio :

un comune Video preso in un contesto di vita ordinaria ( con te che parli in primo piano e una pineta sullo sfondo ) anche se è ad alta risoluzione , ha un buon audio e trasmette contenuti interessanti può avere ugualmente delle defezioni per quanto riguarda :

– possibili cali di attenzione

– immagini nel video troppo “statiche”

– nessun movimento “anomalo” che rende unico il Video

L’ Augmented Reality applicata ad un Video del genere ( per es. : tu che parli in primo piano e ad un certo punto ti “rimpicciolisci” e scompari dalla visuale ) può sicuramente completare , compensare un tema di qualunque categoria .

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3 – ADVERTISING ALTERNATIVO CON LA REALTA’ AUMENTATA

Lo sapevi che quasto tipo di Advertising fatto per mezzo della Augmented Reality si chiama in realtà AR-VERTISING ?

Il significato letterale in inglese è : Augmented / Reality / ..Vertising  = Fare Pubblicità con la Realtà Aumentata .

In quest’ultimo paragrafo ti illustro come un AR – Vertising  si può concretizzare in una presentazione “alternativa” del Web Marketing :

escluse le case automobilistiche ( BMW , Ferrari , Fiat ) o le più grandi marche di prodotti famosissimi ( tipo il Mulino Bianco ) , le quali hanno tutte già applicato un AR – Vertising nei loro vari spot pubblicitari , ogni Marketer può pianificare una particolare Augmented Strategy “superando” il vecchio concetto di pubblicità .

E come fa una pubblicità ad essere veramente innovativa ?

Secondo me oggi la vera pubblicità è quella che NON si autopubblicizza : vi sono tantissime forme di Advertising che non ti dicono mai esplicitamente “Compra le mie scarpe” ma al contrario ti mostra qualcosa che possa attirare la tua attenzione solo perchè è bella e piacevole da seguire , come in questo Video della Diesel .

Molti stanno trainando questo stesso “carro” , cioè il dare Valore Utile e Gratuito per tutti al posto di una scarpa con la targhetta del prezzo esposta in vetrina .

Le nuove forme di Pubblicità Intelligente che regala informazioni utili o “colpi di scena” che escono totalmente dal contesto della marca o del prodotto possono essere riprese in considerazione da un punto di vista AR .

Qual’è la cosa che conta di più ? Il gusto del Designer nel personalizzare un Video o la scelta accurata del contesto da offrire al target prestabilito da un’azienda ?

Al target di clienti a cui arriva il messaggio non interessa tanto la cura capillare della progettazione “augmented” , quanto piuttosto la qualità di contenuti originali mescolata con adeguate tecniche di “stupire-per-compensare” .

Un AR – Vertising Alternativo significa in poche parole : “stimolare il cliente all’interazione diretta mediante tecniche augmented senza fare nessun riferimento all’invito esplicito dell’acquisto” .

Sarebbe molto interessante sviluppare questo tipo di AR-Vertising all’interno di un innovativo Social Network chiamato “TagWhat” : per poter usare TagWhat devi essere in possesso di un iphone o di uno smartphone , visto che è un Social dedicato al settore mobile .

Enrico Giubertoni descrive questo Social Augmented Reality Network nel suo Articolo :

TAGWHAT , IL SOCIAL NETWORK BASATO INTERAMENTE SULLA REALTA’ AUMENTATA

Ancora una volta , quindi , ci dobbiamo confrontare , volenti o nolenti , sul Mobile Marketing dedicato esclusivamente ai dispositivi mobili , i quali seguono fedelmente la vita e le scelte dei clienti di oggi .

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ALTRE UTILI FONTI INTERNET :

AUGMENTED REALITY : LA REALTA’ AUMENTATA

LA REALTA’ AUMENTATA NELLE APPLICAZIONI DI MARKETING

REALTA’ AUMENTATA : ORA LA POSSIAMO ANCHE TOCCARE

… E tu quali idee hai per un AR-Vertising efficace ?

 

 

14 ottobre 2010

Parole Chiave : c’era una volta il “Motorino” di Ricerca …

Filed under: Novità — itcomorg @ 23:00
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Andiamo sempre appresso alle Parole-Chiave , ci impazziamo per trovare le Parole-Chiave azzeccate , cerchiamo di correre ogni giorno appresso al SEO e ci sforziamo come ingegnosi scienziati di monitorare i clicks verso il nostro sito .

Devo ammettere che chi davvero studia accuratamente il SEO e ragiona a lungo sull’uso delle Parole-Chiave fa ogni giorno un lavoro estenuante .

Ma perchè l’essere umano si è ridotto a questo ?

Pensaci un attimo :

noi siamo costretti a studiare i comportamenti e il linguaggio di una macchina , una macchina che risponde alle nostre ricerche , un Motore da cui preleviamo le risposte alle nostre domande .

Siamo costretti ad interagire costantemente con il Motore di Ricerca perchè ci sono folle immense di persone che oggi , come me e te , digitano nel Motore milioni e milioni di domande , cercano , chiedono , vogliono approfondire , vogliono trovare online ciò che una volta era scritto su libri o riviste .

Questo è il motivo per cui è nato il SEO …. Questo è il motivo per cui cerchiamo le Parole-Chiave maggiormente ricercate dalla gente .

Visibilità .

Il grande paradosso è che nei nostri studi di ottimizzazione noi tutti dipendiamo da una macchina che , se trova in una  pagina web 2 o 3 parole identiche , associa il nostro sito ad un argomento , senza leggere o approfondire altre frasi o altre intere pagine che magari sono anche di grande valore …

E’ come se dentro ad una fioriera ci fossero cinque fiori e il Motore guarda solo due fiori che sono uguali , mentre gli altri tre sono ancora più belli e colorati e passano ugualmente inosservati !

Triste logica dei robot !

Eppure ,  vengono digitate milioni di domande al secondo proprio su quei Motori che danno risposte incomplete , insoddisfacenti , superficiali .

Continuiamo sempre di più ad affidarci alla macchina .

C’è da dire , però , che da quando è stato creato l’algoritmo “hypersearch” le cose sono un tantino migliorate :

l’ hypersearch ha migliorato le ricerche  del 60% , specificatamente le ricerche fatte su Google .

E prima , allora , stavamo messi maluccio !

Infatti , prima che Massimo Marchiori , il padre di Google , progettasse questo algoritmo , i Motori di Ricerca premiavano soltanto le parole ripetute in un contesto e questo bastava per arrivare in cima ai risultati .

Il problema si poneva quando una persona cercava informazioni su una parola specifica : tra i primi risultati apparivano anche links che non c’entravano assolutamente nulla .

L’ hypersearch ha permesso a Google di “allargare” la visuale , per così dire :

è come se tu volessi fare una foto zoomando in primo piano sul viso della tua ragazza .

La foto viene bellissima e sai che quello che hai fotografato è il viso della tua ragazza , ma dalla foto non risulta dove stava , che gonna aveva , se stava seduta o in piedi , qual’era il paesaggio intorno …

Allo stesso modo  l’ hypersearch , basato sulle relazioni con altre pagine web , amplifica i dettagli delle informazioni in modo più completo .

E grazie all’hypersearch è nata anche la mitica link popularity , che viene premiata da Google oltrepassando il semplicistico processo di parole ricorrenti in un testo .

Nonstante ciò, manca ancora qualcosa di fondamentale .

Il collegamento ad altri siti , dato che il 99% dei siti ormai è strapieno di links , viene usato molto spesso in modo eccessivo e fuori luogo : per questo motivo Google cerca di accontentare un po’ tutti , ma in buona sostanza non riesce ad approfondire ancora quasi nulla .

C’è anche da considerare che il Motore non ce la fa proprio ad effettuare una ricerca sull’intero Web , ma solo sul 25% delle pagine del Web Superficiale .

Con questi dati , mi pare ovvio chiamarlo il “Motorino” ( anzichè il  Motore ) di Ricerca !

A questo punto il passo successivo per migliorare i contenuti delle risposte a tutte le nostre domande sarà la creazione del Web Semantico :

questo termine , coniato da Tim Berners-Lee ,  rappresenta la rivoluzionaria trasformazione del Web in cui tutti i documenti online verranno letti dai Motori di Ricerca in modo interpretativo , mediante una logica di interrogazioni approfondite dei contenuti .

La parola “ semantico” , infatti , vuol dire semplicemente “che analizza il significato delle parole” .

In questo tipo di Web non ci sarà più l’associazione semplicistica di due ideogrammi uguali in un testo , ma molto di più : una vera e propria analisi dei significati , che consentirà ad ogni ricerca una risposta perfettamente focalizzata .

Mi viene da pensare , dunque , che tutti i contenuti di domani dovranno necessariamente avere un grande valore intrinseco , altrimenti verranno scartati all’istante dal Motore di Ricerca !

Già immagino la nascita di un nuovo tipo di SEO , non più fondato sulle Parole-Chiave ma sullo studio semantico del contesto totale .

E già vedo nella mia testa il nuovo Web 3.0 , interamente fondato sul sostanziale scambio di informazioni ricchissime che provocherà un mutamento enorme nei canali sociali che usiamo oggi .

Forse nasceranno nuovissimi Social Networks che ridurranno al nulla quelli attuali .

Fantascienza ?  Ma no !

Forse solo all’apparenza , come in questo video qui sotto :

E tu come pensi che cambieranno i Social Media , i Motori di Ricerca e i Siti Web nei prossimi anni ?

28 settembre 2010

Geolocalizzazione : che cos’è e a cosa serve nel Marketing

Filed under: Novità — itcomorg @ 07:19
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Da un po’ di tempo si sta parlando molto di Geolocalizzazione

Un fenomeno nuovo che cambierà moltissimo il nostro modo di interagire sul Web , ma non solo sul Web : anche nella nostra vita offline .

Ma concretamente che cos’è questa Geolocalizzazione ? E a che serve ?

La Geolocalizzazione , spiegata in parole semplici , è quella possibilità di far sapere dove ti trovi fisicamente nel globo .

Pensa che grazie alla geolocalizzazione io posso sapere esattamente se ti sposti da un posto all’altro , dove ti stai spostando e quando ti sposti .

Per chi conosce già i sistemi GPS presenti ad esempio nei Navigatori Satellitari può farsi un’idea più precisa di questo fenomeno .

Ma allora con la Geolocalizzazione come cambia la nostra vita su Internet ?

Beh , se pensi già ai motori di ricerca e a come modificheranno le loro impostazioni , già la cosa ti può apparire più chiara :

fino ad oggi se tu cercavi qualcosa su Internet ti appariva lo stesso risultato della ricerca sia a te che , per esempio , vivi a Milano sia a quello che vive a Roma .

Per mezzo della geolocalizzazione , invece , digitando una parola sul tuo browser , ti compariranno tutti i risultati inerenti alla precisa zona in cui ti trovi TU .

In tal modo , se io cerco su Internet “cravatte” , mi usciranno tutti i negozi di cravatte ma solo della mia città o del mio quartiere !

Quindi , anche i nostri siti web saranno geolocalizzati . Io ho un sito web che gestisco a Roma e tu ne hai un’altro che gestisci a Firenze .

Si possono già “geolocalizzare” i nostri database e i nostri indirizzi IP , come puoi constatare di persona a questo link :

LOCALIZZA UN INDIRIZZO IP CON LA GEOLOCALIZZAZIONE

Un aspetto molto interessante della faccenda è quello legato agli smartphone : con il tuo iphone , che è un dispositivo mobile , potrai rendere visibile ai tuoi amici il luogo in cui ti trovi in tempo reale .

Se , per esempio , esci una sera in un locale della tua città , potrai far conoscere l’ubicazione esatta di quel locale a tutti coloro che desiderano raggiungerti usando la funzione appropriata .

Sull’ iphone è già disponibile la versione 3.2 di Facebook Mobile che ha inclusa l’applicazione Facebook Places , creata appositamente per segnalare a chi vuoi la tua posizione geografica reale e non solo :  anche tu puoi vedere chi fra i tuoi contatti sta nel tuo stesso posto .

Non è da meno di Facebook ( anzi , per molti versi ha fatto molto meglio ) il Social Network Twitter : se già hai un account su Twitter , infatti , puoi pubblicare i tuoi ” tweets ” associandoli al luogo dove ti trovi .

Questa opportunità ti permette di favorire la condivisione di eventi , riunioni di lavoro o seminari offline facendo partecipi i tuoi followers ” in diretta ” , dando maggiore validità alle tue conversazioni tra utenti .

Anche Foursquare , un altro noto Social Network , è basato sul servizio di geolocalizzazione utilizzando un sistema di check-in, come è ben spiegato in questo articolo :

FOURSQUARE : COS’E’ , COME FUNZIONA , IL PERCHE’ DI UN SUCCESSO .

Ok , ma per quanto riguarda il marketing , quali sono le novità ?

Beh , ci sono grosse novità a vantaggio degli stessi marketers online :

se consideri che un vero Brand è quello che sa offrire ai suoi clienti quello di cui hanno bisogno ,  grazie alla geolocalizzazione il Brand può offrire anche il DOVE andarlo a trovare !

Il cliente che possiede un iphone ha a diposizione Internet Mobile con il vantaggio di poter fare  ricerche LOCALI , ossia ricerche effettuate nella precisa zona d’interesse .

Questo video , anche se in lingua inglese , ti aiuta nel capire meglio il discorso :

In questo modo , le aziende o i negozi si “avvicinano” al loro cliente non solo per tipologia di prodotti ma anche per collocazione geografica .

E indubbiamente questo vantaggio offre ai marketers la possibilità di essere ancora di più a servizio del cliente .

Negli Stati Uniti , ancor prima dell’estate 2010 , la strategia di M-Commerce ( Mobile Commerce ) ha fatturato ben 2,4 milioni di euro !

Vista l’altissima percentuale di Italiani che naviga su Internet tramite cellulare , questo successo arriverà con dati significativi anche nel nostro Paese .

Si potrebbe addirittura sfruttare il numero di check-in fatti dai clienti per premiare il migliore con omaggi e sconti ( strategia già testata in America con il nome di Mobile Marketing ) .

Il Mobile Marketing fino ad oggi ha riguardato solo l’advertising mediante SMS , cioè l’organizzazione di campagne pubblicitarie realizzate con l’invio di messaggi sul cellulare dei clienti .

Ma ora ,  con la vendita massiccia degli smartphone , i clienti avranno molto di più che un semplice SMS con solo testo : disporranno infatti di vere e proprie visualizzazioni complete di immagini , indirizzi , mappe dettagliate , scelta ” interattiva” di sconti e promozioni da parte delle aziende .

Ok , ma per quanto riguarda l’indicizzazione nei motori di ricerca  , invece   ci sono vantaggi ?

In molti si preoccupano che forse le parole chiave geolocalizzate riducono di molto la possibilità di essere trovati anche da chi risiede in altre città .

Se , per esempio , hai bisogno di essere trovato non solo a Milano , ma anche a Torino , potresti incorrere in un notevole ristringimento di visualizzazioni .

Ma il problema forse si può risolvere se i motori di ricerca ti lasciano la facoltà di decidere quale tipo di campagna iniziare : quella consueta o quella geolocalizzata .

Ci sono anche grosse paure in termini di privacy , come sempre .

E’ vero , in questo caso una persona qualsiasi non solo sa come ti chiami o dove abiti , ma addirittura dove stai andando !

Ma è anche vero che , per esempio, in Facebook Places è già presente un’opzione da personalizzare per la privacy  , come viene spiegato in questo blog :

FACEBOOK PLACES : CONFIGURARE LA PROPRIA PRIVACY

Concludo l’articolo mostrandoti un’ immagine molto simpatica che vuole rappresentare la geolocalizzazione in modo “reale” :

CLICCA QUI .

Un bel riassuntino di tutto questo discorso lo puoi vedere nel mio Video :

 

 

E tu cosa ne pensi della geolocalizzazione ?

Pensi che questo fenomeno  migliorerà davvero il tuo business ?

Hai già avuto esperienza di geolocalizzazione applicata al marketing ?

Cosa ne pensi del timore “privacy personale” ?

ALTRE FONTI DI RILIEVO :

MOBILE MARKETING : PERCHE’ UTILIZZARLO E PERCHE’ SARA’ IL FUTURO

M-COMMERCE : PROMOZIONI E GEOLOCALIZZAZIONE SONO LE STRADE DA PERCORRERE

Photo Credits : http://geolist.posterous.com/

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