29 marzo 2010
Salve a tutti e bentornati nel mio secondo blog dove mi diverto a sviluppare le mie idee in modo veramente “free”.
Questo articolo è nato da un pensiero ben preciso: se tutto il mondo passa tantissimo tempo a giocare a Farmville,la famosissima applicazione di Facebook, trascurando la casa, il lavoro, i figli, i genitori, gli altri hobby e in genere tante attività offline, pensate a come usciremmo tutti dalla crisi se con Farmville si potesse guadagnare! Bello eh?
Tutti iscritti a Farmville e tutti ricchi sfondati!
In realtà, pensavo questo perchè un anno fa anch’io ero un fedelissimo di Farmville e ci passavo ore intere… E pensavo mentre giocavo che se davvero avessi avuto una fattoria come quella su Facebook, sarei stato davvero milionario, con tutto quel campo pieno di frutta, grano, alberi, animali, trattori , case e magazzini!
E più passava il tempo, più la mia fattoria si ingrandiva in lungo e in largo, e dovevo sempre più investire il mio tempo a seminare, raccogliere e accettare regali dagli altri partecipanti, fino a che un giorno mi sono stufato e ho cancellato tutto, dicendomi:
” Ma tutto questo a che serve? Mi porta un guadagno? Mi realizza? “
Niente di tutto questo! Solo un passatempo infinito e a lungo andare pedante e monotono….
A distanza di un anno però mi rendo conto che la mia esperienza di Farmville non è stata del tutto vana: oggi ripenso a Farmville rapportandolo alla mia produttiva attività online!
Vediamo insieme questa simpatica allegoria:
Dunque, chi conosce Farmville sa che appena si entra nell’applicazione ci sei tu (omino o donnina) e un quadratino piccolo di campo da seminare, e niente altro.

Questo sei tu che entri a far parte di una società di affiliazione o in uno spazio web dove puoi cominciare a lavorare, e più che altro a capire come si lavora. Studi bene quindi tutti gli strumenti necessari alla tua personale formazione e piano piano impari a fare pratica (la semina).
Passa qualche ora in Farmville, e vedi che ciò che hai seminato puoi iniziare a raccoglierlo e quindi ad ottenere il primo punteggio.
Questo è come il primo mese nel tuo lavoro online: se ti impegni e hai volontà di imparare, con molta umiltà e chiedendo sempre consigli a chi ha più esperienza di te, inizi a raccogliere i primi risultati positivi, che possono essere la stima degli altri affiliati all’interno della tua società e anche i primi soldini che entrano, il frutto del tuo impegno.
Più in Farmville ottieni punti, più riesci ad ingrandire la fattoria: inserisci nuovi quadrati di terreno per nuove semine, compri i primi animali, pianti i primi alberi.
Rapportiamo questo al tuo lavoro: con i primi soldi guadagnati il primo mese, puoi re-investire in nuove affiliazioni, farti conoscere su altri siti o forum importanti, presentare la tua esperienza iniziale ai tuoi amici.
La fattoria si allarga a vista d’occhio: lentamente ti si sbloccano nuovi oggetti da inserire nel tuo recinto, visiti più frequentemente le fattorie dei tuoi vicini perchè in Farmville aiuti i tuoi amici e guadagni altri punti, e ti si offrono anche piccole costruzioni per abbellire il campo.
Nell’Internet Marketing è lo stesso: più cresce la tua professionalità, più i tuoi sponsor ti “sbloccano” nuovi strumenti di formazione e ti danno molti nuovi consigli per avere successo…. Il tuo sito personale viene abbellito, completato, modificato nei contenuti grazie all’apprendimento di nuove importanti strategie.
Gli stadi più avanzati di Farmville consentono una visuale d’insieme molto soddisfacente: adesso hai case, magazzini, nuovi recinti, trattori, alberi a non finire, animali di tutti i tipi, un punteggio molto alto. E dunque ti serve almeno il triplo del tempo che impiegavi all’inizio per stare appresso a tutto: semina, raccolto, mungitura, aiuto alle altre fattorie, nuovi oggetti sbloccati.

E’ come pensare alla fase matura dell’Internet Marketing: ti ci vuole una marea di tempo per seguire gli affiliati sotto di te, per scrivere nuovi articoli, per essere sempre originale, per essere presente in tutti i canali dove ti eri registrato tanto tempo fa, e dove ora tu sei un leader.
Questo vuol dire lavorare seriamente! Se consideriamo che Farmville va costantemente seguita sennò il raccolto va a male, diventa tutto secco e non si guadagnano punti, allora chiunque gioca a Farmville ed è molto bravo, potrebbe altrettanto essere bravo in un’attività online!
Tutti certamente iniziano con una semina stancante, cercando di coltivare il proprio “metro quadrato”, e poi , se la semina è stata capillare ed eseguita con molta attenzione, ci si dimentica la stanchezza iniziale perchè arrivano le prime soddisfazioni. E le soddisfazioni incitano a proseguire a seminare ancora, in nuovi terreni vergini, alla ricerca di un grande avvio di attività!
Ricorda, però: l’unica “leggerissima” differenza tra Farmville e l’Internet Marketing è questa:
Con Farmville passi ore intere a giocare senza guadagnarci un tubo.
Con l’Internet Marketing passi ore intere a LAVORARE per ottenere guadagni che neanche ti puoi immaginare!
Nel prossimo articolo parlerò di un argomento completamente diverso. Spero che mi seguirete numerosi su tutti e tre i miei blogs!
CIAO!

18 marzo 2010
Benvenuti a questa seconda parte dell’Articolo “SPAZIO WEB, IL TUO DOMINIO”. c’eravamo lasciati con “puoi guadagnare il triplo”….di quello che ti dicono i migliaia di siti web o banner o autorisponditori in giro sul web! Vi spiego subito come:
Sapete bene che all’inizio di ogni attività online (e qui vi consiglio di leggere l’articolo sull’altro mio blog Matrix Revolutions che parla dei SEGRETI DEL SUCCESSO ) , si tende in primis a fare traffico sul web, per farsi conoscere. Poi arrivano i feed, la pubblicità e i guadagni, che sono frutto di un buon lavoro di internet marketing. Ma questo lo trovate sull’altro blog. Qui invece vi parlo di come questa fonte enorme di guadagno possa derivare da una semplice informazione: le parole sono importantissime. Con il giusto peso dato all’importanza delle parole, noi possiamo creare nuove keywords o addirittura incrociare le keywords esistenti nei motori di ricerca in modo che esse confluiscano tutte sul nostro sito! E allora, quante società state pagando per avere traffico di visitatori? Non c’è n’è più bisogno: le parole governano il web, e molto di più che Adwords o Adsense, in quanto sono le parole che noi imponiamo gradualmente sulla rete internet.
Guardate Stefan Des: è un ragazzo che faceva due tre lavori e nonostante ciò non gli bastavano mai i soldi e… cos’ha fatto? Ha utilizzato delle semplici, chiare, rispettabili “parole”…. Non è composto anche il nostro pc di parole, magari in mezzo a parentesi quadre o tra i puntini? Il linguaggio della programmazione, da un certo punto di vista, corrisponde alla nostra programmazione cerebrale atta a disporre le parole create ex nihil da noi stessi. Ecco perchè oggi, qui, in questo blog ,nasce una nuova scienza: la PSYCHOKEYWORD, cioè la scienza che studia le parole chiavi NON dei motori di ricerca ma della mente umana in base agli stati d’animo dei navigatori di internet . Voi mi domanderete : ma come faccio a trovare le parole chiave per milioni, miliardi di internauti di tutte le lingue e con tutti stati d’animo diversi? Semplice: quella precisa parola chiave che io avevo inserito nel web in un determinato giorno, può essere cliccata dal visitatore che quel giorno era interessato, mentre un’altra parola chiave differente che andrò a inserire domani servirà allo stesso , o ad un altro, visitatore che però avrà uno stato d’animo diverso. Sembra molto difficile il concetto, ma vorrei spezzare il tutto con unA frase tratta da un e-book interessantissimo scritto da Stefan Des , in cui dice: “Io vedo tanti ragazzi in gamba oggi buttarsi nel marketing online senza sapere le basi di un buon successo e i segreti del vendere senza vendere ,chè è la caratteristica di chi ha imparato ad usare le parole come arma micidiale, cioè come assoluto potere da gestire su internet!
Lo Spazio Web in cui corrono, s’intrecciano, si fissano, si interfacciano, si contraddicono parole valide, avrà nella “psychokeyword” l’effetto delle vendite più alte di tutti i tempi, anche rasentando stipendi di parlamentari!!! Immaginiamo una goccia costante che cade sulla pietra: la pietra con il tempo si consuma e perde una parte della sua consistenza. Così succede alla parola chiave che giorno dopo giorno prende possesso delle parole digitate dagli utenti, come una magia indefinita di un rigido calcolatore. Indicizzare, il sogno di milioni di marketer, è finalmente una realtà. Io ho letto moltissimo dei più famosi marketer del momento, che vendono, vendono e vanno a gonfie vele, ma prima o poi senza le basi della psychokeyword finiranno per scomparire. La ripetizione assillante che leggo nelle frasi dei marketers d’italia mi fa pensare che già questo aspetto del mercato internet vacillerà e non darà più fiducia agli utenti. Con il passare del tempo questi miei blog e questi miei siti approderanno alla totalità dello scambio utile di informazioni per le parole chiave. Non è vero, Robin Good? Chi conosce Robin Good sa che ha scritto cose epocali per lo sviluppo di un sito web, e come tale oggi è molto stimato e seguito. Ma è soltanto perchè ha trovato le “parole” e le ha condivise con tutto il web. Così, un Dominio di primo livello può avere in sè tutte le potenzialità per creare una rete infinita di informazioni dirette, senza alcun canale intermediario, lasciando un’impronta incredibile su tutti gli altri metodi di guadagno online.
A presto, per un nuovo articolo di Itcomorg!
12 marzo 2010
Ciao a tutti, amici e sostenitori!
Come va la vostra attività online? Spero che vada a gonfie vele, perchè è quando l’ attività riparte da zero ogni giorno che si ottengono i migliori risultati! Come vi avevo promesso nel precedente articolo: “IL TRAFFICO SUL WEB, MODALITA’ E GUADAGNO”, andremo a parlare oggi del come ottenere i migliori risultati con uno spazio web personale, ovvero un DOMINIO HOSTING DI PRIMO LIVELLO.
Se girate in una ventina di siti internet su questo argomento, noterete come è veramente difficile che qualcuno ti parli di vere novità, in quanto le descrizioni di strumenti validi e di consigli utili ce ne sono a milioni. E non starò qui a ripetervi la stessa pappetta che potrete imparare senza problemi da qualcuno più esperto di sitebuiliding.Solo e soltanto alla fine dell’articolo vi darò dei link consigliati sulle tecniche di grafica e di sponsorizzazione, perchè non voglio assolutamente esordire con spiegazioni di parametri html o roba del genere. Il contenuto di questo articolo vale esattamente come una squeeze-page (Una squeeze page è uno strumento di online marketing che ti consente di far crescere un elenco di potenziali clienti che ti hanno dato il consenso a tenerli informati sui tuoi prodotti o i tuoi servizi), e come tale dev’essere letto tutto d’un fiato, senza pause, in tranquillità, addirittura senza troppi rumori intorno a te. E adesso che ci vorrà dire di tanto importante un tizio chiamato Claudio il quale ha fatto tre blog e non sa proprio un bel niente di programmazione???
Molto semplice: io faccio strada ad un marketing che sarà il futuro dell’Italia e dell’Europa, un marketing che nessuno conosce (o in molto pochi ancora) nelle sue caratteristiche di rapidità, consolidamento veloce e risultati sicuri. Sto parlando del Webmarketing. Ciò vuol dire che questo marketing si sviluppa molto rapidamente sul web, si consolida scambiandosi con mille altre conoscenze che si fanno in rete ( per esempio nei forum di Webmaster o in quello di Seilibero ), e infine produce risultati ottimali su due binari importantissimi:
!) Il raggiungimento graduale di soddisfazioni personali impreviste.
2)Il movimento che parte dalla conoscenza delle proprie capacità e arriva al guadagno generato da fiducia reciproca.

Per questo ci conviene parlare di un TUO spazio web, non un sito internet qualunque, ma il TUO esclusivo spazio per creare un “prolungamento di te stesso”, senza paura, senza fretta. Io molte volte sono caduto nell’errore madornale della fretta, che mi distoglieva dalla proficua concentrazione di ciò che avevo in mente, cioè questo:
CREARE UNA RETE DI POTENZIALI CLIENTI BASANDOMI SOLO SULLA MIA FANTASIA!!!
E non a caso ho creato un altro blog che si chiama PETER PAN (il link lo trovate nel primo post creato in questo blog), così come non a caso cito sempre il film “Matrix”, che scatena molto l’immaginazione e ci fa interrogare sul senso della nostra esistenza grigia, voluta da una macchina infernale denominata “mondo del lavoro in Italia”. Quindi, caro Caludio, ci stai dicendo che creare e gestire un sito web sia solo una questione di “avere fantasia”? Ma piantiamola! Sicuramente molti dei lettori penseranno questo. E la competenza? La professionalità? Un serio approccio alla parte economica del webmarketing? Dove stanno queste cose? Le trascuriamo del tutto?
NO.
La competenza professionale per avere successo con un sito/blog si acquisisce di conseguenza. Non dobbiamo mai partire dal presupposto che volgiamo fare tutto e sappiamo tutto. Sto soltanto affermando con piena convinzione che l’idea parte dal nostro cervello e quindi la dobbiamo focalizzare all’interno dei contenuti di un sito, nel miglior modo possibile. Io stesso ho creato un sito che aveva solo tre pagine e che non diceva nulla di nuovo. Ho pagato qualcosa per pubblicizzarlo ma presto mi sono accorto che non era quello il mio obiettivo. Il giorno che ho capito, che ho aperto gli occhi su un mondo molto più vasto, che non mi sono fatto influenzare dalle opinioni altrui, quel giorno preciso ho iniziato davvero a lavorare… con passione, divertendomi, infischiandomene se ancora non ho guadagnato i mille euro al mese dalla mia attività online! Concentrati sull’ADESSO!!! Non perdere tempo in fronzoli per abbellire il tuo sito! Quello lo fai a tempo perso, quando ti va… Ma adesso inizia a capire subito che TU hai un dominio hosting,
www. me stesso. it
e allora perchè vuoi fare un sito che altro non è se non la copia della copia della copia di altri centomila siti??? Questo è l’errore da evitare assolutamente per non cadere nella trappola del dire: “Eeeh, sul web offrono tutti le stesse cose e poi alla fine non si vede un euro di quello che promettono!”. La frase che dice il 99% degli italiani! Ma io la penso all’estremo opposto: con una gestione ottimale del tuo sito, ottenuta da un’esperienza sempre viva e nuova, ti accorgi che sul web non guadagni quello che ti avevano promesso….
…………Puoi guadagnare il triplo di quanto ti dicevano!
Vi aspetto per la seconda puntata di questo articolo : SPAZIO WEB, IL TUO DOMINIO ( Parte II ). Ciao!

7 marzo 2010
Oggi, che è Domenica, vi parlo di lavoro…. Sì, forse questo termine è fastidioso quando uno riposa dalle fatiche settimanali, ma pensate che anche quando ci riposiamo il nostro cervello lavora, e quindi non stacchiamo mai completamente la spina. E siccome il nostro cervello lavora sempre, allora facciamolo lavorare nella maniera intelligente, cioè facendolo guadagnare!!! Sì, avete capito bene: facciamo guadagnare il cervello! E quale lavoro deve fare il cervello così da poter addirittura guadagnare? Semplice: basta continuare a leggere questo blog, fatto da un tizio in una città in una nazione in questo pianeta… Io so bene che ho iniziato a scrivere gli articoli su internet per poter diffondere il mio nome e la mia reputazione; so bene che questo mio nome un giorno volerà molto velocemente su tutti i motori di ricerca; so bene che mi cercheranno in molti per scrivere pubblicazioni sui loro blog; so benissimo, infine, che riceverò un ottimo guadagno, oltre alla reputazione, per il lavoro che faccio e che è quello che mi piace. Perchè questo blog si chiama it.com.org e se andate a vedere il vostro browser c’è un piccolo logo, accanto a http, della faccia di Neo Anderson (Keanu Reeves) del film Matrix? Vi rispondo. Perchè it.com.org vuol dire le tre estensioni principali dei siti web, e perchè noi stiamo entrando, come Neo, in matrix, a scoprire la vera realtà delle cose. Allora, cosa c’entra questo con il guadagno? Siamo diventati tutti matti? Voi pensavate che il titolo di questo articolo significasse una spiegazione tecnica accurata delle migliori strategie del webmarketing sul fare traffico ed incrementare le visite al vostro sito? No, riguardo al tecnico non ho nulla da dire. A questo ci pensano già i milioni di siti web di tutti i paesi del mondo. Se andate a cercare, ci sono guide ed e-book a non finire che spiegano i trucchi per il traffico web e per il guadagno online! Quindi io sono la novità. Io sono l’avanscoperta. Io sono colui che scrive i blog. Qui, in quest’ultima frase, sta il segreto di tutto. Le modalità per guadagnare sono tante, ma una sola è la chiave per entrare in queste modalità: io. Se dentro di me sono capace di vendere prodotti di qualità, sono capace di propormi a tutta la rete, sono entusiasta di ciò che sto facendo anche se non ho ancora visto un euro da tutte le mie fatiche, allora questa convinzione ti farà arrivare lontano, perchè è l’unica cosa al mondo che nessuno ti toglierà. Ti rifiutano, ti ostacolano, rigettano le tue richieste di amicizia, nessuno ti scrive per e-mail? Bene! Questo è il segno del successo, questo è il motivo che ti da forza per migliorarti, giorno dopo giorno, alla ricerca di un obiettivo sempre più chiaro e nitido. Ma guai a chi arriva a quel preciso obiettivo e si ferma! L’obiettivo è solo il nuovo punto di partenza e di “sconfitta”, sconfitta perchè ti stai adagiando su una cosa che un secondo dopo è già superata. Infine, se vuoi davvero fare traffico sul web, trapianta il tuo cervello dentro questo freddo schermo e fai esplodere tutte le idee… I grandi colossi come Google Adwords o Google Adsense non capiscono la creatività, e si limiteranno solo ad ammirarti mentre indicizzi il tuo articolo in pochi minuti. Roba da professionisti? No, io direi crederci.
Crederci per il motivo che non dobbiamo essere schiavi della fretta: la fretta è il peggior nemico del successo.
Crederci per il motivo che siamo NOI a creare idee nuove e non le idee a piverci addosso da sole.
Crederci per il motivo che se non crediamo nanche in noi stessi, ci precluderemo qualsiasi ricompensa futura.
Allora seguitemi … dentro matrix! Il prossimo articolo parlerà del gestire al meglio un dominio. Ciao!

5 marzo 2010
Esiste un’apposita branchia nella Psicologia detta Psicologia del Lavoro, e studia specificatamente i comportamenti dei lavoratori, dei dipendenti e di qualsiasi ambiente lavorativo. In questo articolo vediamo come gli psicologi del lavoro risolvono la notissima “stanchezza del lavoro” oppure, con termine attualissimo, il famigerato stress da lavoro. Negli ultimi quindici anni, questa piaga sociale si è dilagata a macchia d’olio, senza alcuna colpa in concreto nè da parte dei datori di lavoro, nè da parte dei dipendenti; analizzando vari casi di stress lavorativo, qualcuno ha tirato le prime somme ,molto in generale, nel criterio che lo stress da lavoro deriva da profonde sensazioni di solitudine e da disagi causati dalla non-accettazione di sè. Eh sì, ci può molto spaventare e deprimere una verità del genere, ma è la verità: lo sperimentiamo sulla nostra pelle ogni santo giorno, quando sul posto di lavoro sembri essere allontanato, schivato, deriso o magari falsamente apprezzato. Nessuno più conosce fino in fondo la persona con cui condividiamo la scrivania, l’ufficio, il cantiere, il piazzale o anche la Camera dei Deputati. Credete che i Deputati stessi, anche se sono ricchi sfondati, non abbiano anche loro forti crisi di solitudine e di angoscia? Spesso siamo fatti di alta moralità e dignità così come molto spesso siamo debolissimi, ci sentiamo pervertiti, facciamo i pervertiti. Che meccaniscmo si innesca in noi? Da cosa dipende? Da quale fattore dominante è scaturito? Qui sotto riporto un articolo che parla dei rimedi da stress da lavoro, preso da www.psiconline.it. L’articolo, denso di spiegazioni recniche, ha la particolarità di far capire alle persone i molti mali dello stress lavorativo.
Stress da lavoro: i rimedi
Un numero crescente di ricerche ha messo in evidenza l’effetto negativo dello stress da lavoro sia sul numero di incidenti nel corso dell’attività lavorativa che sulla salute fisica e psichica del lavoratore, in particolare sul rischio di incorrere in malattie cardiovascolari. Uno studio finlandese (1) ha riscontrato addirittura un rischio doppio di decessi per malattie cardiovascolari in lavoratori stressati che non presentavano nessun altro fattore di rischio per tali patologie.
Ormai tutti concordano che alla base dello stress da lavoro vi sia un’interazione tra fattori organizzativi e fattori personali, vediamo però nello specifico quali possono essere le cause di tale stress secondo due modelli recenti e secondo la Commissione Europea.Secondo il modello dell’Aggravio di lavoro- Job strain model (2)- lo stress lavorativo sarebbe causato soprattutto dalla combinazione di un eccessivo carico di lavoro e una scarsa possibilità di controllo sui compiti da svolgere. Quindi seppure in presenza di un carico di lavoro pesante, un lavoratore potrebbe non sentirsi stressato se percepisse di poter gestire nella maniera più opportuna tale carico.Il modello dello Squilibrio tra sforzo e ricompensa – Effort-rewards imbalance model (3)-ipotizza che lo stress lavorativo si riscontri in presenza di un elevato impegno da parte del lavoratore associato ad una scarsa ricompensa. Laddove con il termine ricompensa si intende un guadagno economico, approvazione sociale, stabilità lavorativa e opportunità di carriera.Secondo la Commissione Europea; Direzione generale occupazione e affari sociali (4) i fattori più comuni che possono determinare stress legato all’attività lavorativa sono; • Quantità di lavoro da eseguire eccessiva oppure insufficiente
• Tempo insufficiente per portare a termine il lavoro in maniera soddisfacente sia per gli altri che per se stessi
• Mancanza di una chiara descrizione del lavoro da svolgere o di una linea gerarchica
• Ricompensa insufficiente, non proporzionale alla prestazione
• Impossibilità di esprimere lamentele
• Responsabilità gravose non accompagnate da autorità o potere decisionale adeguati
• Mancanza di collaborazione e sostegno da parte di superiori, colleghi o subordinati
• Impossibilità di esprimere effettivamente talenti o capacità personali
• Mancanza di controllo o di giusto orgoglio per il prodotto finito del proprio lavoro
• Precarietà del posto di lavoro, incertezza della posizione occupata
• Condizioni di lavoro spiacevoli o lavoro pericoloso
• Possibilità che un piccolo errore o disattenzione possano avere conseguenze gravi.
Se nel nostro ambiente di lavoro si verifica anche solo una delle condizioni summenzionate è probabile che siamo dei lavoratori sotto stress, con tutti i rischi che ciò comporta per la nostra salute. Ovviamente per limitare le cause dello stress bisognerebbe agire a livello sia personale che organizzativo. Ma se ci sentiamo stressati e non sono in vista dei cambiamenti organizzativi nel posto in cui lavoriamo possiamo comunque fare qualcosa per stare meglio. Ecco alcuni suggerimenti:
1. Acquisiamo consapevolezza di cosa ci sta realmente stressando. Cerchiamo di identificare le fonti di stress, anche elencandole materialmente su un foglio. Quale aspetto della nostra vita lavorativa ci crea maggior sofferenza o tensione? Ci preoccupa di più? E’ su questo o questi aspetti che è urgente intervenire.
2. Informiamoci sui nostri diritti. Conoscere quali sono i nostri diritti come lavoratori ci fa sentire più “forti”. La conoscenza ci fornisce degli strumenti indispensabili per modificare le cose che non vanno intorno a noi. Se abbiamo dei dubbi, non esitiamo a rivolgerci alle fonti e alle persone giuste per chiarirci le idee (rivolgiamoci ai sindacati, consultiamo testi o siti internet sulla materia, rivolgiamoci ad esperti del settore)
3. Modifichiamo la valutazione cognitiva dell’ambiente. Prima di tutto riconosciamo la differenza tra le cose che possiamo controllare e quelle che non possiamo controllare. Chiediamoci come stiamo vivendo la situazione, se esistono modi alternativi si affrontarla. Se riteniamo la nostra realtà lavorativa immodificabile, cerchiamo di dare minore importanza agli eventi che ci accadono quotidianamente. Se il nostro capo ci bistratta perché ha un brutto carattere, non prendiamola come qualcosa di personale e soprattutto evitiamo di cadere nel circolo vizioso delle ripicche e dei dispetti (magari sotto forma di “dimenticanze” o di ritardi nella consegna del lavoro). Cerchiamo di mantenere comunque un atteggiamento professionale e distaccato.
4. Pianifichiamo le attività e utilizziamo il time management. Spesso ciò che ci stressa è semplicemente la “quantità” di lavoro. Impariamo a delegare tutto ciò che è delegabile e a distinguere tra cose importanti e cose urgenti. Faremo quindi prima le cose importanti e urgenti, poi quelle urgenti e non importanti, quelle importanti e non urgenti, e infine quelle né importanti, né urgenti.
5. Prendiamoci delle pause. Facciamo dei break nel corso della giornata, anche semplicemente per fare dei respiri profondi e sentire che la nostra mente si rilassa. Poi saremo in grado di tornare al lavoro con rinnovata energia e lucidità.
6. Prendiamoci cura del nostro corpo. Dedicarci ad una attività fisica regolare, curare la nostra alimentazione e prevedere degli adeguati periodi di riposi e la migliore cura anti-stress, sia esso lavorativo o di altro genere. In particolare, l’esercizio fisico costante libera endorfine endogene, una sorta di “droga naturale” che aiuta a sentirci meglio, e ci aiuta a prevenire sia i danni cardiovascolari che quelli muscolo-scheletrici dovuti allo stress lavorativo.
7. Pensiamo positivo. Prendiamo nota del lavoro fatto bene e ricompensiamoci in qualche modo. Poniamoci degli obiettivi a breve termine e sentiamoci soddisfatti quando li abbiamo raggiunti. Cerchiamo di non considerare le critiche come un attacco personale, pensiamo ad esse come ad un’opportunità per crescere nel nostro lavoro.
8. Rivediamo la scala di valori. Diamo il giusto peso a ciò che esiste al di fuori del lavoro: la famiglia, gli amici, altri interessi. Tutti ambiti in cui la situazione può essere migliore e le soddisfazioni compensare lo stress da lavoro.
9. Impariamo a coltivare lo humor, a ridere di noi.
10. Impegniamoci in attività esterne di gruppo. Gruppi di sport, di volontariato, associazioni culturali, possono fornirci quelle gratificazioni che ci mancano in ambito lavorativo.
11. Ricorriamo all’aiuto di un professionista esterno. Il counselling e la psicoterapia sono gli strumenti più utili per la risoluzione delle tensioni interne che danno origine allo stress.

4 marzo 2010
Ciao a tutti…Oggi parliamo del nuovo dispositivo elettronico Apple iPad:
chi è che oggi non sogna di avere tra le mani la tecnologia del touchscreen, ultima frontiera degli smartphone come l’iPhone o degli iPod della stessa casa Apple?
L’iPad non si presenta solo come un internet tablet ma punta a sostituire addirittura il PC portatile. Difatti, con l’iPad possiamo visualizzare documenti, immagini , filmati , e-books, per cui il dispositivo possiede un reader, più tutti i social network come Facebook o Twitter, e-mails, navigazione web in generale.
Il suo schermo è di 9.7 pollici, molto grande dunque e levigato, privo di tasti, e il suo peso è di 700 grammi. Anche senza la compatibilità con Flash, la navigazione è più fluida e più rapida. A confronto con i primi arrivati, i computer palmari, seguiti poi dagli smartphone e da vari modelli iPod, sull’iPad è possibile impartire comandi come con un normale notebook, vista la sua qualità di essere semplice nell’uso ed intuitivo. Un fattore rilevante, infine, è il miglioramento dell’interfaccia di gestione dei software e dei sistemi operativi, ottimizzati per il tipo di imput del “tocco”. Certamente, non può essere comodo per usarlo mentre si cammina per strada, viste le sue proporzioni, ma proprio per questo è leggermente più piccolo di un notebook, in modo da sottolineare al grande pubblico la sua specificità di “portatile del futuro”. Passerà un anno? Forse tra un anno lo vedremo in molte case, già come il nuovo pc.

- Sto galoppando verso Internet!
Salve a tutti e benvenuti nel mio nuovissimo blog professionale It.com.org… Un nome questo che vuole rappresentare sia le diverse diciture dei siti web, sia la globalità di internet in cui mi appresto ad entrare.
Ho creato già un’altro sito http://www.lavoroserioonline.com e un altro blog gratuito con blogger http://pipingrado.blogspot.com , mentre mi stavo incastrando ad installare WordPress direttamente sul mio Filezilla…
Per ora non ho conoscenze di programmazione così grandi, ma vi dico questo: non è importante!
Con il mio sito, il mio blog Peter Pan, e questo blog di wordpress.com ho tre canali immensi per far conoscere ai navigatori svariate cose riguardo a : soluzioni per il web, utilities, consigli, articoli di web marketing, saggistica , eventi musicali, commenti a film o canzoni, corsi di musica, foto e links ad altri importanti siti o blog.
Come ha detto un giorno un mio amico programmatore: “L’importante non è lavorare, ma conoscere”, e questo è un motto fondamentale per chi vede un solido futuro nel conoscere e approfondire gli strumenti molteplici del web.
Basti pensare a cosa ha fatto un utente con proprio sito e dominio con questa semplice sqeeze page:
http://tinyurl.com/yhhvzho dateci un’occhiata… può essere di valido aiuto per capire il mostro “matrix” ed eliminare per sempre l’agente Smith… Vi ricordate il celebre film con Keanu Reeves?
Saluti a tutti e buona lettura!
ClaudioP
Tema: Rubric. Blog su WordPress.com.